MARIO

BOZZI SENTIERI

 

Azione politicaAzione socialeAzione culturaleAzione liguriaNewsletterDownloadNotizieContattiArea riservata

Notizie   
 Notizie

(10/07/2017) BOZZI SENTIERI INTERVISTA CORPORATISMO A RASI
(18/12/2016) I 70 ANNI DEL MSI
(14/11/2016) NO AL REFERENDUM DI RENZI
(11/04/2016) REFERENDUM 17 APRILE
(08/06/2015) LIBRO SU FILIPPO CORRIDONI
(16/04/2014) NUOVO LIBRO LA DESTRA NEL LABIRINTO
(10/09/2013) SEGNALAZIONI IN RETE
(23/01/2013) UN PATTO PER LA PARTECIPAZIONE
(09/06/2012) I LIBRI DI AZIONE CULTURALE
(12/03/2012) LIBRO LAVORO E' PARTECIPAZIONE
(02/11/2011) ON LINE BIBLIODESTRE
(14/03/2011) 60 ANNI DI CISNAL UGL A GENOVA
(18/03/2010) LA MIA DESTRA
(16/04/2009) E' MORTO GIANO ACCAME
(10/10/2008) NASCE MERITO
(02/07/2008) CONVEGNO DESTRA SOCIALE
(27/01/2008) NUOVO LIBRO BOZZI SENTIERI
(14/03/2011) 60 ANNI DI CISNAL UGL A GENOVA






60 ANNI DI CISNAL/UGL A GENOVA

A sessant’anni dalla sua nascita, avvenuta il 24 marzo 1950, la Cisnal (Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori), oggi Ugl (Unione Generale del Lavoro), rappresenta una presenza del tutto originale nel più vasto panorama sindacale italiano.
Erede del sindacalismo nazional-rivoluzionario, sintesi culturale e pratica della dottrina soreliana, del pensiero mazziniano, dell’idea nazionale e del solidarismo cattolico, la Cisnal/Ugl ha saputo, nel corso degli anni, radicare la propria presenza nei luoghi di lavori e sul territorio, superando veti incrociati (da parte delle imprese e delle altre organizzazioni sindacali) e vere e proprie aggressioni fisiche (è lungo l’elenco delle sedi della Cisnal e dei suoi rappresentanti oggetto di violenze, soprattutto negli Anni Settanta del Novecento).
Esempio originale di questo impegno è ora il saggio di Mario Bozzi Sentieri ed Ettore Rivabella 60 anni di Cisnal/Ugl a Genova – Storia di un impegno controcorrente (Nova Scripta Edizioni, Genova 2010, pagg. 152, Euro 15,00, per acquisti: segretario@uglgenova.it). Storia minore solo in apparenza, la dimensione territorialmente focalizzata, permette di cogliere la realtà più immediata delle lotte sindacali, del suo diretto coinvolgimento con le mutazioni sociali, con i problemi dei lavoratori, con il contesto politico. In particolare in un ambito di “frontiera”, quale è stato, per anni, il capoluogo ligure, tradizionale feudo della sinistra politica e sindacale.
Nella ricostruzione di Bozzi Sentieri e di Rivabella esce fuori l’immagine di una forza sindacale interna alle problematiche della ricostruzione industriale postbellica e alle ristrutturazioni produttive seguenti, capace di sapere affrontare le fasi dello scontro sociale senza per questo nulla concedere alla vulgata classista.
Dalla lunga scia di morti e di epurazioni, che hanno colpito i lavoratori genovesi iscritti al Partito Fascista Repubblicano o comunque vicini alle istanze socializzatrici dell’ultimo fascismo, ai primi conflitti tra la Cgil, fino al 1950 formalmente confederazione unitaria, e le altre correnti sindacali “libere”, dal fronte sindacale anticomunista degli Anni Cinquanta (che vede unite Cisl, Cisnal e Uil) agli “Anni di piombo”, dalla strategia del “sindacato di popolo”, impegnato a scendere in piazza a sostegno, fatto unico nella storia sindacale italiana, di una serie di proposte di iniziativa popolare (per l’esenzione fiscale degli scatti di scala mobile, per l’eliminazione degli effetti dell’inflazione sull’Irpef, per l’abrogazione delle norme che escludono dall’indennità di anzianità gli scatti di scala mobile) allo “sdoganamento” politico dell’Ugl, i 60 anni di Cisnal/Ugl a Genova, ricostruiti dal libro di Bozzi Sentieri e di Rivabella, offrono uno spaccato originale di un’idea sindacale “controcorrente”.
Non una operazione nostalgia perciò, ma un’ampia carrellata fatta di nomi, di battaglie sociali e sindacali, di immagini, che danno il senso concreto di un impegno profondo e non banale, nel quale idea nazionale e giustizia sociale sono coniugate con coerenza e chiarezza d’intenti, segno – come scrive Giovanni Centrella, attuale Segretario Generale dell’Ugl, nella prefazione del libro – di “un’esperienza di vera socialità, l’esperienza di una comunità di giovani ed anziani, di donne e uomini, di operai ed intellettuali, di tutti i lavoratori che condividono non solo idee, strategie e disegni, ma una storia reale fatta di coraggio, speranze e perché no di sogni per un mondo migliore”.